Manovra sanità, Civis “No a riduzione fondi per il volontariato del sangue”

ManovraSanitàIl CIVIS (Coordinamento Interassociativo Volontari Italiani del Sangue) costituito da AVIS, FIDAS, FRATRES e CRI, in rappresentanza degli oltre 1.700.000 donatori di sangue italiani, esprime sconcerto e ferma contrarietà per i tagli confermati nella nuova proposta di intesa tra Governo e Regioni relativa al settore trasfusionale. Non è corretto considerare Associazioni e Federazioni dei Donatori di Sangue come “fornitrici di beni e/o servizi” alla stregua di qualsiasi altra società.

Risulta di fatto confermata l’intenzione del Governo di ridurre i rimborsi relativi alla mobilità extraregionale di sangue ed emocomponenti ed ai contributi previsti dalla Legge 219/05 per le Associazioni e Federazioni di volontariato del sangue a svolgimento degli importanti compiti di promozione della donazione, di chiamata del donatore e di raccolta di sangue ed emocomponenti, orientando inoltre i cittadini verso stili di vita sani e positivi.

Questi possibili nuovi tagli, come già espresso con determinazione negli ultimi anni dal Civis, mettono a rischio gli sforzi volti ad assicurare in quantità, qualità e sicurezza le necessità di sangue e dei suoi derivati per tutti i cittadini bisognosi di terapia trasfusionale, vanificando un patrimonio che, inoltre, rappresenta un notevole risparmio per la sanità pubblica. Un risparmio che non può essere trascurato né, tantomeno, vanificato, ostacolando il funzionamento delle sedi associative e mettendo in crisi il sistema trasfusionale nazionale

Fonte: Quotidiano Sanità
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